PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

2021-04-29 19:27

Don Giuseppe Amato

PREGHIERA A SAN GIUSEPPE

A te o beato Giuseppe eleviamo la nostra preghiera per ottenere la tua potente intercessione al cospetto di Dio che ti ha scelto quale custode e prote

A te o beato Giuseppe eleviamo la nostra preghiera per ottenere la tua potente intercessione al cospetto di Dio che ti ha scelto quale custode e protettore della sua Famiglia.

 

Proteggi la Chiesa, nata dal cuore del tuo Figlio Gesù e che, in ogni parte del mondo, lotta per la giustizia, per la liberà e per la dignità umana, sostienila lì dove ancora oggi è perseguitata e misconosciuta.

Custodisci nell’amore di Dio il Papa, i Vescovi, i presbiteri e tutto il suo popolo peregrinante in questo tempo presente per le strade del mondo.

 

Sposo della Madre di Dio, aiuta gli sposi a vivere la loro vita familiare alla luce della fede, mettendo la volontà divina a fondamento delle loro scelte.

Consola gli sposi infelici, implora perdono per le incomprensioni, i tradimenti, le debolezze; accontenta chi desidera un figlio e incoraggia chi vorrebbe rifiutarlo.

Rafforza in tutti l’amore e la fiducia.

 

Sostegno delle famiglie fa sentire la tua presenza provvidente in ogni casa, soprattutto lì dove si stenta a vivere per la mancanza di lavoro o per la precarietà di

un’occupazione. Aiuta tutti i lavoratori a sopportare serenamente le fatiche, le preoccupazioni, le incertezze; dona loro salute e buona volontà; insegna loro ad essere onesti nel lavoro, a rispettare i doveri prima ancora di rivendicarne i diritti. Accompagna con amore di padre, al cospetto del Dio della vita tutti coloro che sui luoghi di lavoro hanno perso la vita.

 

Ma soprattutto stasera, o beato Giuseppe, vogliamo pregarti per questo tempo difficile che stiamo vivendo.

La nostra Comunità di Gangi più volte ha fatto ricorso a te nelle guerre, nelle calamità, nei momenti di pericolo, invocando il tuo aiuto e il tuo patrocinio.

 

Ti preghiamo, gloriosissimo Patriarca, preserva dal contagio di questa pandemia quanti sono in buona salute, sii conforto a coloro che sono nella malattia,

stringi tra le tue braccia coloro che stanno morendo

perché non si sentano soli ed abbandonati,

asciuga le lacrime di quanti hanno perso i loro cari senza poter loro dare l’ultimo bacio.

 

In ogni prova e in ogni circostanza della vita insegnaci a non confidare nelle nostre sole forze umane, ma rafforza la nostra fede in Dio provvidente che sa sempre di cosa abbiamo bisogno e nel Cristo suo Figlio che ti ha affidato come tuo e nostro Salvatore nei secoli dei secoli.

 

Amen


Decreto con il quale si concede il dono di speciali Indulgenze in occasione dell’Anno di San Giuseppe, indetto da Papa Francesco per celebrare il 150° anniversario della proclamazione di San Giuseppe a Patrono della Chiesa universale.

 

 

[…] Per riaffermare l’universalità del patrocinio di San Giuseppe sulla Chiesa, la Penitenzieria Apostolica concede l’Indulgenza plenaria ai fedeli che reciteranno qualsivoglia orazione legittimamente approvata o atto di pietà in onore di San Giuseppe, per esempio “A te, o Beato Giuseppe”, specialmente nelle ricorrenze del 19 marzo e del 1° maggio, nella Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, nella Domenica di San Giuseppe (secondo la tradizione bizantina), il 19 di ogni mese e ogni mercoledì, giorno dedicato alla memoria del Santo secondo la tradizione latina.

 

Nell’attuale contesto di emergenza sanitaria, il dono dell’Indulgenza plenaria è particolarmente esteso agli anziani, ai malati, agli agonizzanti e a tutti quelli che per legittimi motivi siano impossibilitati ad uscire di casa, i quali con l’animo distaccato da qualsiasi peccato e con l’intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre solite condizioni (confessarsi, fare la comunione eucaristica, pregare secondo le intenzioni del Papa) nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, reciteranno un atto di pietà in onore di San Giuseppe, conforto dei malati e Patrono della buona morte, offrendo con fiducia a Dio i dolori e i disagi della propria vita.[...]

 

Il presente Decreto è valido per l’Anno di San Giuseppe, nonostante qualunque disposizione contraria.

 

Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, l’8 dicembre 2020.

 

+ Mauro Card. Piacenza
Penitenziere Maggiore

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